Damaris Jonak Jonak Damaris Jonak Jonak Damaris xORzgwzq

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Grigio Scarpe Scarpe Scarpe Grigio NIKE Grigio Grigio NIKE Scarpe Grigio NIKE Scarpe NIKE xSqCIpwn
Britie Britie Britie Britie Mephisto Mephisto Mephisto Mephisto IIqzB6
calcio Coral Red Coral Real Nemeziz Zest Indoor Uomo Scarpe 173 Calcio Tango Real da SvnBntOz
girls mischa Bloch mischa Bloch girls girls mischa Bloch z0a8EE
Ara Ara 32861 Padua 32861 Ara Ara Ara Padua Padua 32861 Padua Padua Padua 32861 32861 32861 Ara Wqw0XA
Scarpe Beige Beige MACCIONI MACCIONI MACCIONI stiletto stiletto MACCIONI Scarpe Beige Beige Scarpe stiletto Scarpe Beige stiletto Scarpe AO4xtqw
Reef Reef Voyage Slide Voyage Reef Voyage Slide Reef Slide Reef Reef Reef Reef qUnXBqr
TBS TBS Bettsy TBS TBS Bettsy Bettsy Bettsy TBS TBS Bettsy vxwE7vY
Grigio Grigio MARCO Sandali MARCO TOZZI Grigio Sandali TOZZI MARCO Grigio TOZZI TOZZI Sandali Sandali Grigio MARCO fXxwnE
Blu Adidas Racer Scarpe Sportivo gallocalzature Ginnastica Lite neri Uomo Da Neo EqSqxA0nwT
Serafini Serafini Manhattan Serafini Serafini Manhattan Serafini Manhattan Manhattan Manhattan pn0qSgt
Ptites Les Ella Pail Pail Les Les Bombes Ptites Bombes Ptites Ella Bombes 7qTHnrEwq
ginocchio Grigio CAPRICE Grigio Stivali il Stivali sopra sopra xATYw8q
Beige Chelsea CATERPILLAR Beige Chelsea Chelsea CATERPILLAR Beige drvzrxn
Aigle Aigle Lolly Lolly Aigle Pop Pop Lolly Pop Aigle Lolly Aigle Lolly Pop ZqxIn4v
Lotima Rose Georgia Georgia Rose Georgia Lotima Georgia Lotima Rose 0Aq08a
Ara Ara Ara Bari 33780 Bari Ara 33780 33780 33780 Bari Ara Bari Bari Bari Ara 33780 AqHEdqp
Blu RIDER Blu scuro Infradito scuro Verde Verde q008H
F0011 Novit F0011 F0011 Fluchos Ranger Novit Novit Fluchos Ranger Ranger Ranger F0011 Fluchos Fluchos qz1wxE6
Redskins Lanior Redskins 2 2 Lanior Redskins 2 Lanior fCwdrxCq
Zola Bunker Brenda Bunker Zola Bunker Bunker Bunker Brenda Bunker Brenda Brenda Zola Brenda Zola Zola AxvwapqA
( CIDR ) è un metodo per allocare gli indirizzi IP introdotto nel 1993 al fine di sostituire lo schema classful dove gli indirizzi dovevano appartenere ad una specifica classe (A, B e C). Poiché il metodo classful era poco efficiente nell’allocazione degli IP (reti e sotto-reti o troppo piccole o troppo grandi), si è deciso di impiegare un meccanismo che fosse in grado di assegnare più efficacemente l’indirizzamento nelle reti. Difatti, utilizzando il CIDR, possiamo scegliere che struttura dare all’indirizzamento specificando semplicemente che parte assegnare alla rete e quale assegnare all’host. In accordo allo schema CIDR, l’indirizzo IP è composto da due parti: un prefisso che identifica l’intera rete o sotto-rete, seguito dalla porzione che rappresenta l’host. La sintassi utilizzata è molto semplice ed intuitiva: si aggiunge alla fine dell’IP uno slash ed il numero di bit dedicati al prefisso di routing. Ad esempio 192.168.1.0/24 assegna i primi tre ottetti (24 bit) al prefisso di routing e l’ultimo ottetto agli host. In altre parole il prefisso di routing identifica quella parte di indirizzo per cui è necessario un instradamento dei pacchetti attraverso un router. Inoltre, i bit specificati dal CIDR sono riconducibili alla netmask, poiché gli n bit della notazione classless vengono settati ad 1 nella maschera di rete. Per comprendere meglio il concetto facciamo un ulteriore esempio. Prendiamo due reti e assumiamo che gli host appartengano allo stesso dominio di collisione (uno switch o un hub):

  • 192.168.0.0/24 – netmask: 11111111.11111111.11111111.00000000 (255.255.255.0)
  • 192.168.1.0/24 – netmask: 11111111.11111111.11111111.00000000 (255.255.255.0)

Alle due reti sono assegnati 256 IP (2 8 bit ) ciascuna, tra cui 254 usabili per gli host (difatti il .0 è riservato per la rete ed il .255 per il broadcast). Tuttavia, gli host di una rete non saranno in grado di raggiungere gli host dell’altra rete, pur essendo connessi allo stesso dominio di collisione. Ciò è dovuto al fatto che, avendo scelto come prefisso di routing i primi tre ottetti, le due reti risultano totalmente indipendenti e disconnesse l’un l’altra. Dunque, affinché gli host delle due reti possano vedersi, è necessario collegarle ad un router in grado di instradare i pacchetti. Una seconda soluzione consiste nel diminuire di un bit il prefisso di routing, assegnando così a tale porzione 23 bit anziché 24, al fine di formare due sotto-reti :

  • 192.168.0.0/23 – netmask: 11111111.11111111.11111110.00000000 (255.255.254.0)
  • 192.168.1.0/23 – netmask: 11111111.11111111.11111110.00000000 (255.255.254.0)

In questo caso abbiamo i primi 23 bit assegnati al prefisso di routing, mentre i successivi 9 bit per gli host (512 IP). Poiché per ogni ottetto è possibile utilizzare fino a 256 bit, avremo due Damaris Jonak W1OqeKk sotto-reti (192.168.0.0 e 192.168.1.0) in grado di comunicare senza necessità di instradare pacchetti tramite un router.

Cosa accade se si volesse aggiungere un’altra sotto-rete? Assumiamo di aver necessità di ulteriori 256 IP, la prima cosa che ci viene in mente è quella di creare una sotto-rete del genere:

  • 192.168.2.0/23 – netmask: 11111111.11111111.11111110.00000000 (255.255.254.0)
  • !%RANDOM_A%!

Tuttavia quest’ultima sotto-rete non sarà in grado di comunicare con le due create precedentemente poiché i primi 23 bit relativi al routing non combaciano. Vediamolo in dettaglio trasformando gli indirizzi in binario:

192.168.0.0 = 11000000.10101000.0000000 0.00000000
192.168.1.0 = 11000000.10101000.0000000 1.00000000
192.168.2.0 = 11000000.10101000.0000001 0.00000000

In grassetto sono stati evidenziati i 23 bit dedicati al prefisso di routing. Come è facile notare, i primi 23 bit delle reti 192.168.0.0 e 192.168.1.0 sono identici, viceversa, in 192.168.2.0, l’ultimo bit è 1 anziché 0. Ciò porta ad un differente prefisso di routing, di conseguenza 192.168.2.0 non sarà in grado di vedere le altre due sotto-reti (e viceversa), a meno di collegarle ad un router o, ancora una volta, ridurre di un bit il prefisso di routing portandolo a 22:

  • 192.168.0.0/22 – netmask: 11111111.11111111.11111100.00000000 (255.255.252.0)
  • 192.168.1.0/22 – netmask: 11111111.11111111.11111100.00000000 (255.255.252.0)
  • 192.168.2.0/22 – netmask: 11111111.11111111.11111100.00000000 (255.255.252.0)

Jonak Damaris V23nkW8yc Di seguito ulteriori esempi:
100.0.0.8/30 –> 2 bit per host = 4 IP
binario: 01100100.00000000.00000000.00001000/30
netmask: 11111111.11111111.11111111.11111100 (255.255.255.252)
Damaris Jonak DqxGwfnL
primi 30 bit: 01100100.00000000.00000000.000010

100.0.0.10 appartiene alla sotto-rete 100.0.0.8/30? SI
binario: 01100100.00000000.00000000.00001010
primi 30 bit: 01100100.00000000.00000000.000010 Damaris Jonak piNKULbui8 uguali ai primi 30 bit di 100.0.0.8
Jonak Damaris vC6csFJx

100.0.0.7 appartiene alla sotto-rete 100.0.0.8/30? NO
binario: 01100100.00000000.00000000.00000111
primi 30 bit: 01100100.00000000.00000000.000001 diversi dai primi 30 bit di 100.0.0.8

100.0.0.7 appartiene difatti alla sotto-rete 01100100.00000000.00000000.000001xx
L’IP iniziale per questa sotto-rete è (xx = 00):
01100100.00000000.00000000.00000100 –> 100.0.0.4
mentre l’IP finale (xx = 11):
01100100.00000000.00000000.00000111 –> 100.0.0.7

Suddivisione in sotto-gruppi
/23 –> 11111111.11111111.11111110.00000000 (255.255.254.0)
Damaris Jonak sHxCG7 primi 23 bit per routing, ultimi 9 bit per host (2 subnet da 256 IP ognuna)

Esempio:
192.168.0.0/23 –> 11000000.10101000.00000000.00000000/23
192.168.1.0/23 –> 11000000.10101000.00000001.00000000/23
primi 23 bit: 11000000.10101000.0000000x.xxxxxxxx

Suddivisione di 192.168.1.0 in due sotto-gruppi indipendenti:
/25 –> 11111111.11111111.11111111.10000000 (255.255.255.128)
Damaris Jonak SxKSGNUb1 primi 25 bit per routing, ultimi 7 bit per host (128 IP)

192.168.1.0/25 –> 11000000.10101000.00000001.00000000/25
netmask 11111111.11111111.11111111.10000000 (255.255.255.128)
primi 25 bit per routing: 11000000.10101000.00000001.0xxxxxxx

192.168.1.128/25 –> 11000000.10101000.00000001.10000000/25
netmask 11111111.11111111.11111111.10000000 (255.255.255.128)
primi 25 bit per routing: 11000000.10101000.00000001.1xxxxxxx